Acque calde e terremoto , il M5S Emilia Romagna con Giulia Gibertoni chiede chiarezza.

Acque calde e terremoto, il M5S chiede chiarezza
BY REDAZIONESP · 26 OTTOBRE 2015

Stop a tutte le trivellazioni. Giulia Gibertoni (M5s) ha rivolto una interrogazione alla Giunta per chiedere alla Regione “di rivedere i propri convincimenti e, in virtù dell’accordo siglato tra Regione Emilia-Romagna e ministero dello Sviluppo economico (l’accordo introduce ulteriori garanzie per lo svolgimento e il controllo delle attività, tra cui strumenti di monitoraggio di altissima tecnologia, tutte misure che non avrebbero ragione di essere imposte se non ci fosse una reale correlazione tra le trivellazioni e la sismicità indotta), se intenda bloccare tutte le trivellazioni e nuove concessioni in virtù del principio di precauzione, tenuto conto che l’impatto economico derivante dalle attività di estrazione di idrocarburi è irrisorio rispetto ai rischi che procura, rispetto agli effetti negativi che produce sull’ambiente, sul turismo e le attività agricole specializzate”.

La consigliera, nel rilevare che di recente “l’acqua di un pozzo nel territorio di Camurana è salita fino a 51 gradi centigradi prima della scossa di MI 3.5 del 20 ottobre, proprio come accaduto in occasione del sisma 2012”, chiede a cosa è dovuto l’anomalo fenomeno verificatosi nel pozzo e “se vi sono ulteriori fenomeni di tale natura in corso sul territorio oggetto del sisma del 2012 e se gli ultimi fenomeni sismici, di rilevanza considerevoli, verificatesi di recente sono stati o meno presi in considerazione al fine di studiare se possono o meno essere oggetto di sismicità indotta”.

 

 

 


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